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La sorpresa del 2017? Il ritorno dell'inflazione (analisti)

Inviato da Marco Berton il Lun, 09/01/2017 - 11:27

Il ritorno dell'inflazione sarà uno dei temi di maggior interesse per quanto l'Europa nel corso del 2017.
Ne sono convinti gli analisti di S&P Global Ratings che in un report odierno prevedono una fiammata dei prezzi al consumo nel corso del primo trimestre dell'anno, principalmente a causa della ripresa dei beni energetici.

La combinazione di rialzo dei prodotti petroliferi e dell'apprezzamento del dollaro rispetto a euro e sterlina stanno già favorendo dinamiche inflative nel Vecchio Continente, sottolinea Sophie Tahiri, analista presso S&P Global Ratings che mette in luce come già a dicembre l'indice dei prezzi al consumo dell'Eurozona sia salito dell'1,1%, ai livelli più elevati dal 2013, interrompendo il periodo stagnazione che aveva caratterizzato il biennio 2014-2016.

"L'inflazione nella zona euro dovrebbe continuare a salire e taggiungere quota 1,5% alla fine del primo trimestre 2017 - sottolinea l'esperta -. Guardando avanti l'inflazione dovrebbe stabilizzarsi, con il dato "core" che difficilmente si porterà su valori sensibilmente superiori all'1%".

Interessante notare come nell'ultimo anno il prezzo del Brent sia salito del 40% circa a quota 54 dollari al barile, dai 38 dollari del dicembre 2015. Un balzo che in euro si attesta al 45% e a circa il 70% se analizzato in sterline inglesi.

Il risveglio dell'inflazione in Europa mette, a detta dell'analisti, la BCE in una situazione particolarmente difficile visto che si trova nella situazione di dover placare le richieste di innalzamento dei tassi di interesse avanzate da alcune parti politiche del Vecchio continente.
Secondo Sophie Tahiri la politica monetaria della BCE rimarrà accomodante, almeno finchè l'inflazione core rimarrà su livelli relativamente tranquilli, e in ogni caso molto probabilmente almeno fino al 2018.